Perugia (giovedì, 3 aprile 2025) — Continua a far parlare ancora il caso di Andrea Prospero, lo studente trovato morto in un bnb del centro di Perugia. Trovata un’altra ricetta falsa riconducibile al ragazzo.
di Giuseppe Patti
L’inchiesta sulla tragica morte di Andrea Prospero, lo studente di 19 anni trovato senza vita il 29 gennaio in un appartamento nel centro di Perugia, si arricchisce di nuovi elementi. La vicenda ha svelato un giro illecito di ricette mediche contraffatte, utilizzate per acquistare farmaci da rivendere online.
L’utente Telegram noto come “Chef”, colui che avrebbe fornito i medicinali a Prospero, risulterebbe coinvolto in un traffico più ampio. Una seconda prescrizione falsificata, con la firma di un medico della provincia di Varese ma dati non corrispondenti, ha rafforzato i sospetti della Procura di Perugia. Anche un’altra ricetta, intestata a una dottoressa abruzzese in pensione, mostrava similitudini con la prima, suggerendo un’organizzazione ben strutturata per la vendita illegale di farmaci ad alto potenziale.
Intanto, il 18enne romano indagato per istigazione al suicidio ha rinunciato al riesame contro gli arresti domiciliari. La difesa ha invece richiesto la revoca del sequestro dei suoi tre cellulari, confiscati dalla squadra mobile di Perugia il 17 marzo.
Prospero, scomparso il 24 gennaio, aveva già iniziato ad assumere il mix letale di ossicodone e benzodiazepine mentre scriveva alla sorella che l’avrebbe raggiunta a mensa. Dalle chat emerge un dialogo inquietante: l’amico lo avrebbe incoraggiato a ingerire le pasticche con vino, minimizzando il dolore e spingendolo a compiere il gesto estremo.
Last modified: Aprile 3, 2025