Scritto da 11:27 am Top News, Perugia, Politica

Continua lo scontro politico per quanto riguarda la sanità della regione Umbria

Perugia (mercoledì, 2 aprile 2025) — Continua lo scontro aperto tra le varie fazioni politiche che comandano la regione Umbria, il problema riguarda sempre la sanità della regione.

di Giuseppe Patti

La recente riunione al Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef), che ha avviato una diffida nei confronti della Regione Umbria per il disavanzo sanitario, ha scatenato polemiche e battaglie sui numeri. Mentre la maggioranza regionale sostiene di lavorare per colmare il deficit, il centrodestra accusa la Giunta di fornire dati fuorvianti.

Secondo i gruppi di maggioranza (Pd, M5S, Avs e Umbria Domani), il Mef ha certificato un fabbisogno di 73 milioni di euro dopo un’analisi tecnica di cinque ore. Questa cifra è già stata ridotta rispetto ai 90 milioni iniziali, grazie agli incassi del payback farmaceutico e del fondo di premialità. Tuttavia, si evidenzia anche la necessità di ripianare il fondo di dotazione.

“È ora di smetterla con le speculazioni politiche di una destra fallimentare”, attaccano i consiglieri di centrosinistra. “Ora si apre una fase di ascolto e confronto con parti sociali, imprese e Comuni, per arrivare a una manovra sostenibile entro il 30 aprile che metta in sicurezza la sanità regionale.”

Di diverso avviso il centrodestra, che critica l’operato della Giunta e invita al ritiro della manovra. “È solo un rastrellamento di soldi dalle tasche dei cittadini, senza reale necessità”, affermano i consiglieri di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia. Secondo l’opposizione, il disavanzo reale è di 34 milioni per la sanità, mentre i restanti 39 milioni riguardano un fondo pregresso dal 2013, su cui sarebbe stato possibile negoziare una dilazione con il Mef senza aumentare la pressione fiscale. “Non serve soffocare gli umbri di tasse, lo dimostrano anche le cifre emerse al Ministero”, concludono.

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Last modified: Aprile 2, 2025
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