Perugia (venerdì, 21 marzo 2025) — Continua a tenere banco il caso di Andrea Prospero, il giovane studente trovato morto all’interno di un bnb nel centro di Perugia.
di Giuseppe Patti
La morte di Andrea Prospero è al centro di due inchieste parallele condotte dalla Procura della Repubblica di Perugia. Oltre all’indagine per presunta induzione o aiuto al suicidio, gli inquirenti stanno approfondendo un possibile contesto di truffe online, che, sebbene non direttamente legato alla tragica decisione dello studente abruzzese, potrebbe aver fatto da sfondo alla vicenda.
Secondo quanto emerso, Andrea avrebbe avuto difficoltà a gestire la quotidianità, un disagio che avrebbe condiviso con un amico virtuale. Proprio in una chat definita “dell’orrore”, questo interlocutore lo avrebbe spinto a compiere l’estremo gesto. Gli investigatori stanno inoltre cercando di identificare almeno un’altra persona coinvolta nella conversazione.
Intanto, il 18enne romano arrestato con l’accusa di induzione o aiuto al suicidio è comparso questa mattina davanti al gip di Perugia per l’interrogatorio di garanzia. Il giovane, giunto in auto accompagnato dal suo legale, ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. Dopo pochi minuti, ha lasciato il tribunale.
Last modified: Marzo 21, 2025