Perugia (giovedì, 27 marzo 2025) — Il centrodestra si è schierato contro l’attuale giunta della presidente Proietti, l’unico modo per salvare la regione è quello delle dimissioni in blocco.
di Giuseppe Patti
L’opposizione in Consiglio regionale attacca duramente la presidente dell’Umbria, Stefania Proietti, chiedendone le dimissioni. Secondo il centrodestra e i civici, la Giunta avrebbe deliberatamente diffuso informazioni false sulla situazione finanziaria della sanità umbra. Donatella Tesei, ex governatrice e ora portavoce della minoranza, contesta la necessità della manovra fiscale da 322 milioni di euro, affermando che non esiste alcun rischio di commissariamento né di piano di rientro.
I consiglieri d’opposizione hanno denunciato la mancanza di trasparenza, lamentando di non aver ricevuto la documentazione richiesta né risposte durante l’ultima seduta dell’Assemblea legislativa. Per questo motivo, hanno deciso di occupare l’Aula di Palazzo Cesaroni, rivolgendosi anche al prefetto affinché garantisca il loro diritto di vigilanza.
Secondo Tesei, il report di Kpmg evidenzia un deficit di 90 milioni di euro, ma sottraendo i 23 milioni di payback farmaceutico e i 33 milioni di premialità già accantonate, il disavanzo reale sarebbe di 34 milioni. Inoltre, considerando i 48 milioni del payback dispositivi medici, il bilancio sanitario potrebbe chiudere addirittura in attivo di 14 milioni.
L’accusa più grave è che la Giunta abbia selezionato solo alcune parti del report Kpmg, omettendo quelle che avrebbero smontato le motivazioni della manovra. “Se si nascondono dati per giustificare un aumento delle tasse, siamo di fronte a un’operazione gravissima”, ha dichiarato Tesei, accusando la Giunta di voler accumulare un “tesoretto” non destinato alla sanità, ma ad altri settori come trasporto pubblico e ambiente.
Last modified: Marzo 27, 2025